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Documenti informativi sull'utilizzo della posta elettronica

topLo spamming
Fare spamming significa inviare in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, messaggi di posta elettronica e/o newsletter.

Spesso ci viene chiesto se possa essere considerato spamming il mandare un messaggio pubblicitario ad un indirizzo di posta di pubblico dominio, senza aver avuto il consenso da parte del destinatario ma offrendo subito, all'interno del messaggio, la possibilità di cancellarsi.

In base alla Netiquette (Network Etiquette), che è un insieme di principi, regole e linee guida di buon comportamento a cui ispirarsi nell'utilizzo di Internet, sviluppatesi spontaneamente tra gli utenti, la risposta è sì.

La Netiquette non è stata attualmente recepita all'interno dell'ordinamento giuridico italiano. Il rispetto delle sue regole da parte dell'abbonato è però una condizione prevista dal contratto che si stipula con gli Internet Provider per avere accesso ad Internet. Comportamenti contrari alla Netiquette possono quindi causare l'interruzione del servizio di connettività.

Le pratiche di spamming attuate dagli abbonati possono infatti essere molto pericolose per gli Internet Provider e per tutti i loro clienti. È successo infatti più volte che gli utenti raggiunti da messaggi indesiderati si siano vendicati inviando al mittente dello spamming messaggi contenenti "file spazzatura" di dimensioni molto rilevanti, con il risultato di intasare il servizio dell'Internet Provider che gli aveva fornito l'accesso, creando così problemi a tutti gli altri utenti del servizio.

L'utilizzo della posta elettronica come veicolo pubblicitario/promozionale è disciplinato in Italia dalla legge 675/96.

La legge 675/96 non richiede, per il primo invio, la richiesta del consenso qualora il dato sia pubblico. L'articolo 12 (Casi di esclusione del consenso) recita infatti al punto c):

Il consenso non è richiesto quando il trattamento:

c) riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque;

Quindi per la legge 675/96 è lecito un primo invio senza consenso se l'indirizzo di posta elettronica è pubblico. Tale possibilità è però negata in una legge successiva, il dlgs n.185/99 - articolo 10, che recita:

1. L'impiego da parte di un fornitore del telefono, della posta elettronica, di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore o di fax, richiede il consenso preventivo del consumatore.

La richiesta del consenso per il primo invio riguarda l'attività di marketing nei confronti dei consumatori, quindi dei privati. In relazione al significato in italiano del termine consumatore (chi fa uso, acquistandoli sul mercato, di determinati prodotti della natura o dell'industria), che si riferisce ad una persona, non sembra infatti essere necessaria la richiesta del consenso al primo invio di un messaggio di posta elettronica alla azienda, il cui indirizzo di email sia pubblico.


topI filtri anti spam
Fare spamming significa inviare in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, messaggi di posta elettronica e/o newsletter.
Lo spamming, oltre ad essere fastidioso, può anche essere estremamente costoso per chi lo riceve.
Per combattere questo fenomeno è possibile utilizzare i filtri antispam. Per chi fa email marketing è importante conoscerne alcune modalità di funzionamento, per evitare che il proprio messaggio, pur richiesto dal destinatario, venga filtrato.
I filtri possono essere predisposti:
- dai provider, per limitare la quantità di spamming indirizzata a coloro che utilizzano il loro servizio;
- dall'utente che a tale proposito può utilizzare il sistema presente sul proprio programma di posta elettronica o dotarsi di un software apposito.
I filtri agiscono individuando i principali elementi presenti nel messaggio che identificano lo spam, come, ad esempio, l'indirizzo del mittente contenente un dominio inesistente, la presenza di determinate parole nell'oggetto, la provenienza del messaggio da provider noti per fornire servizi agli spammer, i quali dati sono inseriti in database aggiornati in continuazione.

Per evitare quindi che il nostro messaggio, pur desiderato dal destinatario, venga filtrato, è bene fare molta attenzione a non usare nella composizione dell'oggetto alcune delle tecniche tipiche degli spammer come:

- frasi enfatiche concluse da un punto esclamativo; ad esempio:

Liberati in tre giorni dai chili di troppo!!

Il punto esclamativo, soprattutto quando è doppio, è uno dei primi elementi che l'utente indica di filtrare.

- offerte poco credibili che contengono verbi, simboli e aggettivi come: risparmiare, vincere, offrire, il simbolo %, gratis, eccezionale, straordinario; ad esempio:

"Hai vinto una settimana in montagna"
"Risparmia il 70% sugli articoli di cancelleria"

Le parole sopraelencate sono molto utilizzate dagli spammer e quindi inserite dagli utenti o dai provider nei filtri. Anche quando riescano a superare i filtri può comunque succedere che il destinatario che rapidamente selezioni quali messaggi leggere e quali eliminare, scambi il messaggio contenente un simile oggetto per spam e decida di cancellarlo;

- le lettere maiuscole. Utilizzare il maiuscolo su Internet equivale ad urlare. Un utente esperto e rispettoso della Netiquette - l'insieme di regole, principi di buon comportamento e linee guida sviluppatesi spontaneamente nel corso degli anni tra gli utenti internet - difficilmente lo userebbe nella composizione dell'oggetto, come fanno invece gli spammer:

RE: INFORMAZIONI
NEWSLETTER LANCIANI

Può succedere inoltre che il provider che utilizziamo per inviare i messaggi di posta elettronica finisca, a sua insaputa e senza averne colpa, nei database che contengono i nominativi dei provider noti per fornire servizi agli spammer e che quindi i nostri messaggi vengano filtrati. In questo caso alcuni software di filtraggio re-inviano il messaggio al mittente specificando il motivo per cui non è stato consegnato. Non essendo comunque una prassi consolidata, è bene ogni tanto consultare tali database e nel caso il nostro provider comparisse in più elenchi prendere in considerazione l'ipotesi di cambiarlo!


topLa newsletter
Si definisce con il termine newsletter un messaggio di posta elettronica che viene inviato periodicamente e gratuitamente a coloro che lo abbiano richiesto e che contiene informazioni aggiornate su argomenti di loro interesse.

La newsletter è uno strumento utile per trasformare potenziali clienti in clienti effettivi e per fidelizzare i clienti attuali; essa può infatti essere utilizzata per comunicare novità commerciali quali, ad esempio, promozioni, variazioni di listini, nuovi prodotti, partecipazioni a fiere oppure approfondimenti ed aggiornamenti su argomenti editoriali.

La newsletter può contenere all'interno del messaggio di posta dei link alle pagine del sito aziendale e quindi è un mezzo potente per mantenere ed incrementare il traffico del proprio sito.
L'abbonamento alla newsletter avviene solitamente compilando un modulo di iscrizione (web form) sul sito dell'azienda, anche se ogni occasione di contatto con il cliente attuale o potenziale può essere utilizzata per raccogliere la sua adesione.

Si possono offrire diverse modalità di iscrizione alla propria newsletter:

Opt-In (Permission Marketing)
La modalità Opt-In, prevista dal Permission Marketing, prevede che l'interessato si iscriva alla newsletter fornendo il proprio consenso a ricevere i futuri messaggi.

Confirmed Opt-In
È come il caso precedente ma in più l'abbonato riceve un messaggio via email di conferma di avvenuta iscrizione.

Double Opt-In
Colui che si iscrive riceve un messaggio di posta elettronica al quale deve obbligatoriamente rispondere in modo da perfezionare l'iscrizione; questa modalità garantisce il massimo rispetto della privacy ma in genere è sconsigliata perché la maggior parte degli utenti non porta a termine questa operazione.

Opt-Out
L'utente è stato abbonato a sua insaputa senza aver fornito il suo consenso esplicito. Nel messaggio di email che riceve ci sono le istruzioni per l'eventuale cancellazione dalla newsletter. Questa modalità in base alle regole della Netiquette, è da considerarsi spamming.

Per aumentare l'efficacia della newsletter, è importante:
- definire un piano editoriale e poi rispettarlo;
- definire un layout standard del messaggio da usare ogni volta;
- indicare sempre all'abbonato un modo semplice e chiaro per cancellare la sua iscrizione;
- chiedere al momento dell'iscrizione gli argomenti di interesse in modo da poter poi inviare all'abbonato solo le informazioni che desidera (precision email marketing).


topGlossario
Branding
Tutte le attività svolte da un'azienda per differenziare e promuovere i propri marchi.

Campagna
Azione di marketing della quale si è definita la durata, l'obiettivo, la proposta commerciale, la comunicazione, i destinatari.

Click Through (CT)
Rapporto tra il numero di persone che hanno cliccato sui link contenuti nel messaggio e il numero di persone che hanno ricevuto il messaggio di posta elettronica.

Email Marketing
Realizzare strategie di marketing utilizzando la posta elettronica come canale di comunicazione con il cliente attuale e potenziale.

Netiquette (Network Etiquette)
Insieme di principi, regole e linee guida di buon comportamento da seguire nell'utilizzo di Internet, sviluppatesi spontaneamente fra gli utenti Internet nel corso del tempo.

Newsletter
Messaggio di posta elettronica che viene inviato periodicamente e gratuitamente a coloro che lo abbiano richiesto e che contiene informazioni aggiornate su argomenti di loro interesse.

Opt-In (Permission Marketing)
Modalità di iscrizione alla newsletter. L'interessato si abbona fornendo il proprio consenso a ricevere i futuri messaggi.

Opt-Out
Modalità di iscrizione alla newsletter. L'utente è stato abbonato a sua insaputa senza aver fornito il suo consenso esplicito. Nel messaggio di email che riceve ci sono le istruzioni per l'eventuale cancellazione dalla newsletter. Questa modalità, in base alle regole della Netiquette, è da considerarsi spamming.

Permission Marketing
Il permission marketing è definito dal suo ideatore, Seth Godin, una strategia di marketing che ha l'obiettivo di ottenere dal consumatore il permesso di comunicare con lui. Avere il suo permesso garantisce che il consumatore presti maggiore attenzione al nostro messaggio.

Precision Email Marketing
Comunicare con precisione in relazione agli interessi espressi dal destinatario.

Spamming
Spedire in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, messaggi di posta elettronica e/o newsletter.

Target
L'insieme dei potenziali clienti di un prodotto o di un servizio.

Web Form
Modulo di richiesta informazione e/o di iscrizione alla newsletter residente su un sito Internet che il cliente può compilare e spedire direttamente all'azienda dal sito stesso.

di Adriana Galgano e Eugenio La Mesa -
Salesware.it - Soluzioni ASP per l'Email Marketing

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Potete richiedere ulteriori informazioni telefonandoci allo 02/5814151
oppure tramite e-mail info@oanet.it